La Samp torna a sorridere: 2-1 allo Spezia con super Candreva

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Due gol nel primo tempo per un successo che mancava da 4 turni: la punizione dell’ex azzurro deviata da Gyasi che spiazza Provedel, poi il raddoppio con un gran tiro sempre di Candreva su assist di Gabbiadini. Nel finale, accorcia Verde con un bel sinistro

Filippo Grimaldi

La Samp riparte, lo Spezia annaspa e cade per la sesta volta da inizio stagione. Un’autorete di Gyasi su punizione di Candreva e il raddoppio splendido dello stesso esterno blucerchiato non danno scampo alla squadra di Motta, meno efficace rispetto alla sfida vinta con la Salernitana, nonostante un finale in crescendo che frutta il gol di Verde. Non era una sfida senza appello, però il verdetto rianima la squadra di D’Aversa (ieri in tribuna, squalificato: al suo posto il vice Tarozzi in panchina) e riapre la crisi degli aquilotti, penalizzati (di questo bisogna dare loro atto) dalle undici assenze per infortunio. Il primo derby ligure della stagione diverte e dà così ossigeno ai padroni di casa, allontanandoli dalla zona rossa della classifica.

Allarme rientrato

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Una gara in cui D’Aversa, al di là delle rassicurazioni di facciata, aveva bisogno di svoltare dopo avere raccolto solo un punto nelle precedenti quattro partite, con quattordici gol al passivo. Fuori Quagliarella, fiducia alla coppia offensiva Gabbiadini-Caputo. Motta, da parte sua, con appena cinque giocatori di movimento in panchina (di cui un 2004) non dà continuità all’ultima gara giocata al Picco neppure sul piano della prestazione. I blucerchiati rinunciano a Quagliarella e lanciano in attacco la coppia Gabbiadini-Caputo. Ne esce una partita inizialmente molto bloccata, con la Samp che prova ad essere aggressiva, ma la squadra di Motta brava nelle ripartenze, rimanendo sempre corta con il suo 4-2-3-1, che vede Antiste unica punta preferito a Nzola. Salcedo (13’) impegna Audero. Un attimo dopo, la punizione di Candreva dalla sinistra piomba in area: Gyasi stacca con Yoshida, ma il suo tocco è decisivo e inganna Provedel. L’autorete ospite accende la Samp. Sulla ripartenza, Audero è bravissimo su Strelec in angolo. I blucerchiati perdono Verre per infortunio: a sorpresa, dentro Dragusin al posto di Bereszynski, che avanza in mediana al posto di Candreva. L’ex nerazzurro va a sinistra. Sono momenti complicati per una Samp che fatica a ritrovarsi sul piano tattico. Dopo l’erroraccio di Caputo che spreca il raddoppio, ci pensa Candreva a chiudere la partita: su una lunghissima rimessa laterale di Dragusin, Caputo serve Gabbiadini. Sull’assist dell’attaccante, Candreva è implacabile. Due a zero Samp.

Risveglio tardivo

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La squadra di D’Aversa tiene bene il campo anche in avvio del secondo tempo, nonostante Motta provi la doppia carta Verde-Nzola (fuori Antiste e Gyasi). Qualcosa cambia sul piano del possesso palla e della spinta a favore degli ospiti. Verde impegna Audero, poi Bereszynski (grande gestione della palla di Candreva) coglie la traversa piena (28’) e manca il gol che avrebbe davvero chiuso la partita. Segnali di risveglio Spezia, ma non basta. La Samp ha meno lucidità e vigore del primo tempo, ma riesce a tenere il vantaggio. Lo Spezia fa più possesso palla dei padroni di casa, senza essere efficace nell’ultimo passaggio. E, quando ha la palla buona, la sorta non lo aiuta. Come accade nel finale quando un’occasione di Ferrer per rentrare in partita trova… Kovalenko sulla traiettoria del pallone. Fino alla perla di Verde. Ma è il 95’: troppo tardi. Finisce 2-1.

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